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Il processo telematico
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Primi materiali per l’Assemblea Nazionale 2010
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Titolo 168
Titolo 167
Titolo 166
Titolo 165
Titolo 164

Assemblea Nazionale - 2006
Decisione e motivazione
A cura del dott. Giorgio di Benedetto
I. Obbligo di motivazione e controllo. Deliberazione e giustificazione - II. Le tecniche di motivazione. Parti della sentenza e vizi ricorrenti - III. Le parti della motivazione - IV. I vizi ricorrenti - V. Le parti ineliminabili della sentenza - VI. La sentenza ex art. 281 sexies - VII. La sentenza a seguito di trattazione orale prevista nel nuovo rito societario - VIII. La redazione della sentenza ex art. 281 sexies nel rito ordinario e nel rito societario - IX. Conclusioni
03.06.2006
Da quel che si è detto sinora è possibile ricavare quel che la sentenza e la motivazione devono necessariamente possedere.
I meta-dati.- In linea generale la sentenza non può mancare dei meta-dati necessari ad identificarla anche ai fini della sua utilizzazione come titolo esecutivo (F.P. LUISO Commentario alla riforma del processo civile, Milano, 1996, 318). Tali elementi, che andrebbero più opportunamente collocati nell’epigrafe devono, in ogni caso, essere presenti nel testo. A tal fine si richiede quanto meno l’indicazione del giudice, dei nomi delle parti, del numero dell’atto e della data di decisione. Nel caso in cui siano riportati i più importanti meta-dati dell’epigrafe e soprattutto, siano esattamente riportati nel testo i performativi della domanda e della decisione, la data di notificazione dell’atto introduttivo può anche mancare; essa è tuttavia utile a distinguere i vari atti quando si sia in presenza di più cause riunite.
I dati della motivazione. Essenziale nel testo della motivazione è l’indicazione degli elementi necessari ad identificare le domande, la decisione e la ratio-decidendi. Non occorre, come si è visto, la formale partizione del testo in un’apposita sezione destinata allo svolgimento del processo ed in una diversa sezione destinata ai motivi della decisione ed è possibile dare alla motivazione la struttura a phrase unique tipica delle sentenze francesi. Indispensabili sono i dati necessari ad individuare «i passaggi essenziali della vicenda processuale e gli elementi di fatto rilevanti della causa considerati o presupposti nella decisione» (Cass., 3066/2002). Si tratta, in altre parole, delle domande ed eccezioni che costituiscono il thema decidendum nonché delle argomentazioni che danno vita alla ratio decidendi e prima di essa alle ratio agendi ed excipiendi. In questo modo lo svolgimento del processo si riduce all’esposizione di domande ed eccezioni, con le ragioni che le sostengono e con le vicende indispensabili alla comprensione della ratio decidendi. Un’ulteriore restrizione degli elementi indispensabili si ricava dal principio secondo cui il vizio di omessa pronuncia va riferito alle sole domande di merito per cui «il mancato esame … di una questione puramente processuale non …dà luogo a vizio di omissione di pronuncia … [ma solo ad] un vizio della decisione …se ed in quanto si riveli erronea e censurabile, …la soluzione implicitamente data …alla problematica prospettata dalla parte» (Cass., 603/2003). Restrizioni ulteriori possono poi ricavarsi dai principi sulle pronuncia implicita (v. supra IV d). 
I dati del dispositivo. L’esistenza di un’apposita sezione destinata a raccogliere il decisum è considerata necessaria dalle giurisprudenza; la sua completa assenza è infatti considerata causa di nullità (Cass., 643/2003) e ciò anche se il suo contenuto può essere poi interpretato e integrato col contenuto delle altre parti (v. supra II d).
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Conclusioni
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