Coordinamento dell’Osservatorio
Gruppo Locazioni Procedurale
Gruppo Redazione OGC
Gruppo Mediazione e conciliazione
Gruppo Organizzazione e PCT
Gruppo Stage
Gruppo spese di giustizia e tariffe
Gruppe Trattato di Lisbona
Gruppo Giudice di Pace
Gruppo Danno alla persona
Gruppo Diritto del Lavoro
Gruppo Consulenza tecnica
Gruppo Persone e Famiglia
Protocollo PCT
Assemblea Nazionale degli Osservatori - 2013
Programma di lavoro del Gruppo Consulenza Tecnica
Nuova costituzione di Gruppi di Lavoro
Locazioni - Protocollo del processo
Programma della Assemblea Nazionale degli Osservatori sulla Giustizia Civile 2011
MOZIONE GRUPPO ORGANIZZAZIONE
MOZIONE GRUPPO CONCILIAZIONE
Progetto Nausicaa
Il processo telematico
Crisi dei tribunali e crisi della città: prospettive di riscostruzione nell’Europa dei diritti’
Primi materiali per l’Assemblea Nazionale 2010
Osservatori in assemblea - Informatica e conciliazione sotto i riflettori
Titolo 168
Titolo 167
Titolo 166
Titolo 165
Titolo 164

Assemblea Nazionale - 2006
Decisione e motivazione
A cura del dott. Giorgio di Benedetto
I. Obbligo di motivazione e controllo. Deliberazione e giustificazione - II. Le tecniche di motivazione. Parti della sentenza e vizi ricorrenti - III. Le parti della motivazione - IV. I vizi ricorrenti - V. Le parti ineliminabili della sentenza - VI. La sentenza ex art. 281 sexies - VII. La sentenza a seguito di trattazione orale prevista nel nuovo rito societario - VIII. La redazione della sentenza ex art. 281 sexies nel rito ordinario e nel rito societario - IX. Conclusioni
03.06.2006
Prevede l’art. 132 n. 4 c.p.c. che la motivazione debba contenere la « concisa esposizione dello “svolgimento del processo” e dei “motivi in fatto e in diritto” della decisione». Aggiunge l’art. 118 d.a. c.p.c. che la motivazione deve contenere «l’esposizione dei fatti rilevanti della causa e delle ragioni giuridiche della decisione». Ne è nata la prassi, tipica soprattutto delle sentenze redatte con stile narrativo, di dividere la motivazione nelle due note partizioni dello “Svolgimento del processo” e dei “Motivi della decisione”. Si tratta di divisioni che appartengono a regole di tecnica espositiva la cui violazione, quando sia assicurata la lettura degli elementi di fatto e di diritto rilevanti, non è ovviamente causa di nullità. La S.C. ha precisato pertanto che la mancanza di una formale suddivisione della motivazione in due parti, una delle quali esclusivamente dedicata alla concisa esposizione dello svolgimento del processo, non dà luogo a nullità se dalla lettura della sentenza è comunque possibile individuare i passaggi essenziali della vicenda processuale e gli elementi di fatto presupposti nella decisione (Cass., 3066/2002; 3282/1999; 2711/1990) L’esposizione incompleta dello svolgimento del processo non è inoltre causa di nullità quando la sentenza risulti «idonea al raggiungimento del proprio scopo, illustrando esaurientemente i tratti essenziali della lite, nonché gli elementi considerati o presupposti nella decisione delle varie questioni. » (Cass., 1 sez 9 gennaio 2003, n. 114).
Decisione e motivazione
 
Spunti e proposte in tema di fase iniziale rito ordinario civile di cognizione: elementi prassi
Decisione e motivazione
Il problema dell’esibizione di documenti nel codice di rito italiano
Protocollo per le udienze civili del Tribunale di Firenze “ Testo modificato ed aggiornato alla luce delle leggi n. 80 e n. 263 del 2005 e delle esperienze degli altri Osservatori.
Conclusioni
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