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Titolo 164

Documenti
Per un nuovo Codice di Procedura Civile
A cura del Prof. Andrea Proto Pisani
Presentazione - Paragrafo n. 2 - Paragrafo n. 3 - Paragrafo n. 4 - Paragrafo n. 5 - Paragrafo n. 6 - Paragrafo n. 7 - Paragrafo n. 8
05.03.2009
L’articolato che si presenta costituisce la  proposta per un nuovo codice di procedura civile.
Si tratta di una proposta volutamente teorica che, specie per quanto  concerne il processo a cognizione piena, presuppone radicali  interventi ordinamentali e organizzativi (con le spese che essi  richiedono), senza dei quali sarebbe vano sperare in un processo dalla  ragionevole durata.
Lo schema di codice è articolato in un titolo preliminare sui principî  fondamentali dei processi giurisdizionali, un primo libro concernente  le parti, il giudice e gli atti processuali, un secondo sul processo a  cognizione piena, un terzo sui processi sommari, un quarto sui  processi di esecuzione, un quinto sulla giurisdizione volontaria, un  sesto sui modi alternativi di risoluzione delle controversie.
Non sono  invece trattati le notificazioni e i documenti informatici perché  relativi a materie che non hanno costituito mai oggetto di mia  specifica attenzione.
Comunque l’intera proposta andrebbe messa  all’unisono con la realizzazione del processo telematico, che però non  sembrerebbe destinato ad alterarne la struttura.
Nella redazione della proposta si è cercato di tener conto delle norme  e dei valori contenuti nella Costituzione e nella convenzione europea  dei diritti dell’uomo, delle legislazioni dell’Europa continentale e  dell’America latina, dei risultati di studi effettuati in Italia e  all’estero soprattutto nel corso degli ultimi settant’anni e  dell’esperienza giurisprudenziale italiana.
Non si è cercata la novità  per la novità e, per quanto possibile, si è cercato di utilizzare i  testi e il linguaggio del codice vigente, anche nel tentativo di non  buttare a mare l’imponente opera di chiarificazione dottrinale e  giurisprudenziale che il codice del 1940-1942 ha suscitato.
La proposta è stata elaborata dopo quasi cinquant’anni circa di studi  sul processo e portata a termine alla scadenza di quarant’anni dal mio  primo corso universitario.
Viene resa pubblica in un momento in cui la realizzazione di un  processo «civile» riguardo alle controversie tra privati, sembra  diventata sempre più un miraggio.
Essa è elaborata nello spirito di un  antico monaco benedettino per non disperdere un patrimonio di cultura  in attesa di tempi migliori.
Il progetto a cura del prof. Andrea Proto Pisani
 
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Conclusioni
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