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Il processo telematico
Crisi dei tribunali e crisi della città: prospettive di riscostruzione nell’Europa dei diritti’
Primi materiali per l’Assemblea Nazionale 2010
Osservatori in assemblea - Informatica e conciliazione sotto i riflettori
Titolo 168
Titolo 167
Titolo 166
Titolo 165
Titolo 164

Documenti
Il problema dell’esibizione di documenti nel codice di rito italiano
di Beatrice Ficcarelli e Mauro Pinarelli
Paragrafo n. 1 - Paragrafo n. 1.1 - Paragrafo n. 2 - Paragrafo n. 2.1 - Paragrafo n. 2.2 - Paragrafo n. 2.3 - Paragrafo n. 2.4 - Paragrafo n. 2.5 - Paragrafo n. 2.6 - Paragrafo n. 3 - Paragrafo n. 3.1 - Paragrafo n. 3.1.1 - Paragrafo n. 3.2 - Paragrafo n. 3.3 - Paragrafo n. 4 - Paragrafo n. 5 - Paragrafo n. 5.1 - Paragrafo n. 6 - Paragrafo n. 6.1
01.01.2003
L’offerta della prova del possesso della res exhibenda
La legge richiede che l’istanza di esibizione debba contenere anche, “quando è necessario”, l’offerta della prova del possesso della res exhibenda in capo al destinatario dell’ordine. Anche questo requisito non ha mai posto particolari problemi interpretativi che, se vi sono stati, sono sempre stati risolti in modo univoco.
La giurisprudenza ha infatti costantemente chiarito che l’art.94 delle disposizioni di attuazione, nel prevedere questo presupposto intende, in primo luogo, che l’ordine di esibizione possa essere pronunciato solo quando sia certa la materiale esistenza del documento . Certezza deve esservi, poi, in ordine al fatto che il destinatario dell’ordine lo possieda. In ordine a questo problema non risultano però decisioni giurisprudenziali degne di rilievo. In modo pressochè unanime la dottrina ha ritenuto come quel possesso non debba intendersi in senso tecnico –facendo cioè riferimento alla nozione scaturente dall’articolo 1140 c.c,- bensì in senso empirico, quale concreta possibilità, pratica e giuridica, di consegnare la cosa ad altri . Pertanto, al soggetto che abbia un qualsiasi diritto sul documento o sulla cosa (la disponibilità giuridica, appunto), non basta perdere la materiale detenzione per essere esonerato dall’obbligo di esibire . Né può essere sufficiente la mera disponibilità materiale del documento medesimo perché, in tal caso, l’obbligo di esibire è condizionato alla disciplina relativa al titolo in base al quale si detiene.
Per quanto riguarda poi la prova del possesso, essa non è stata limitata ai mezzi di prova diretta, ma si è affermata la possibilità di ricavarla anche in via indiretta da una fonte di presunzione o dai dati di comune esperienza (il che, ovviamente, lascia maggiori spazi all’altro soggetto per un’eventuale prova contraria) . La Cassazione, in una delle poche sentenze in materia, ha anzi specificato che la suddetta prova può essere di tipo congetturale e quindi essere desunta da altri fatti noti, come conseguenza ragionevolmente possibile della loro esistenza, secondo un criterio di normalità .
La prova del possesso deve infine essere offerta solo quando ciò sia necessario. A tal proposito, qualche Autore ha sottolineato come non occorra che questa prova sia già stata acquisita anteriormente alla presentazione dell’istanza, ma basta che, qualora sia certa o probabile la contestazione del possesso, l’istanza stessa sia accompagnata dalla formulazione della prova di questa circostanza. Si ritiene anzi che non sia neppure indispensabile che l’offerta della prova debba precedere l’ordine di esibizione, sembrando sufficiente che l’offerta venga fatta quando si manifesti la contestazione .
In conclusione, dal momento che la richiesta di esibizione deve rivolgersi ad un soggetto ben preciso, il legislatore pare richiedere soltanto che questi sia in condizione di poter adempiere, onde evitare un ordine infruttuoso non solo dal punto di vista dell’effettività, ma anche per l’impossibilità oggettiva di desumere, dalla mancata esibizione, argomentazioni probatorie a carico del richiesto che, anche volendo, non avrebbe potuto ottemperare all’ordine a lui impartito.
 
Spunti e proposte in tema di fase iniziale rito ordinario civile di cognizione: elementi prassi
Decisione e motivazione
Il problema dell’esibizione di documenti nel codice di rito italiano
Protocollo per le udienze civili del Tribunale di Firenze “ Testo modificato ed aggiornato alla luce delle leggi n. 80 e n. 263 del 2005 e delle esperienze degli altri Osservatori.
Conclusioni
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