Coordinamento dell’Osservatorio
Gruppo Locazioni Procedurale
Gruppo Redazione OGC
Gruppo Mediazione e conciliazione
Gruppo Organizzazione e PCT
Gruppo Stage
Gruppo spese di giustizia e tariffe
Gruppe Trattato di Lisbona
Gruppo Giudice di Pace
Gruppo Danno alla persona
Gruppo Diritto del Lavoro
Gruppo Consulenza tecnica
Gruppo Persone e Famiglia
Protocollo PCT
Assemblea Nazionale degli Osservatori - 2013
Programma di lavoro del Gruppo Consulenza Tecnica
Nuova costituzione di Gruppi di Lavoro
Locazioni - Protocollo del processo
Programma della Assemblea Nazionale degli Osservatori sulla Giustizia Civile 2011
MOZIONE GRUPPO ORGANIZZAZIONE
MOZIONE GRUPPO CONCILIAZIONE
Progetto Nausicaa
Il processo telematico
Crisi dei tribunali e crisi della città: prospettive di riscostruzione nell’Europa dei diritti’
Primi materiali per l’Assemblea Nazionale 2010
Osservatori in assemblea - Informatica e conciliazione sotto i riflettori
Titolo 168
Titolo 167
Titolo 166
Titolo 165
Titolo 164

Documenti
Il problema dell’esibizione di documenti nel codice di rito italiano
di Beatrice Ficcarelli e Mauro Pinarelli
Paragrafo n. 1 - Paragrafo n. 1.1 - Paragrafo n. 2 - Paragrafo n. 2.1 - Paragrafo n. 2.2 - Paragrafo n. 2.3 - Paragrafo n. 2.4 - Paragrafo n. 2.5 - Paragrafo n. 2.6 - Paragrafo n. 3 - Paragrafo n. 3.1 - Paragrafo n. 3.1.1 - Paragrafo n. 3.2 - Paragrafo n. 3.3 - Paragrafo n. 4 - Paragrafo n. 5 - Paragrafo n. 5.1 - Paragrafo n. 6 - Paragrafo n. 6.1
01.01.2003
I presupposti istituzionali: l’istanza di parte.
Nel procedimento dell’art.210 c.p.c., l’ordine di esibizione è subordinato ad un’istanza di parte. A differenza dell’ispezione, infatti, in cui la richiesta della parte, quando vi sia, ha la sola funzione di sollecitare il giudice all’esercizio di un potere che comunque gli compete d’ufficio,l’esibizione è rimessa alla piena discrezionalità della parte medesima. Il giudice non ha così alcun potere di iniziativa in ordine all’acquisizione di documenti non prodotti dalle parti medesime. Ciò trova implicita conferma anche nell’art.94 delle disposizioni di attuazione che disciplina in modo analitico il contenuto della richiesta di esibizione.
La ragione della mancata attribuzione in materia di poteri esercitabili dal giudice d’ufficio può risiedere nel fatto che l’istituto esibitorio non è direttamente collegato all’esigenza di rafforzare il ruolo del giudice nella ricerca ufficiale della verità. Questo importante strumento, infatti, deve la propria autonomia, da un lato al principio della disponibilità delle prove di cui all’art.115, 1 comma c.p.c. e, dall’altro, alle sue finalità esclusivamente processuali svincolate da qualsiasi fondamento sostanziale. L’affermazione secondo la quale anche l’esibizione sarebbe espressione dello stesso disegno di riforma incentrato sull’accrescimento dei poteri probatori del giudice è pertanto considerata solo il “frutto di una prospettazione programmatica globale”, che tuttavia rivela altrove la sua più precisa fisionomia (segnatamente negli artt. 118, 191 ss., 213 e 258 c.p.c.) .
Sebbene la necessità di un’istanza di parte per mettere in moto il meccanismo esibitorio costituisca dunque un dato senz’altro acquisito dal sistema -anche tenuto conto dell’espresso riferimento ad essa nell’art.210 c.p.c.-, la giurisprudenza talvolta ha dovuto chiarire che, in assenza di tale istanza, la parte non potrà poi dolersi del fatto che il giudice non abbia dato un ordine non rientrante tra i suoi poteri d’ufficio . Ad ogni modo, non sembra che l’impossibilità che l’esibizione sia disposta anche d’ufficio dal giudice, costituisca il requisito o il limite suscettibile di indebolire l’operatività del meccanismo esibitorio conosciuto dal nostro ordinamento processuale. Le principali esperienze processuali straniere, sia di civil law che, a maggior ragione, quelle fondate sull’adversary system, condizionano infatti in modo simile i loro procedimenti di produzione forzata e, ciò nonostante, costituiscono rimedi del tutto soddisfacenti e meritevoli di attenzione
 
Spunti e proposte in tema di fase iniziale rito ordinario civile di cognizione: elementi prassi
Decisione e motivazione
Il problema dell’esibizione di documenti nel codice di rito italiano
Protocollo per le udienze civili del Tribunale di Firenze “ Testo modificato ed aggiornato alla luce delle leggi n. 80 e n. 263 del 2005 e delle esperienze degli altri Osservatori.
Conclusioni
Osservatorio sulla Giustizia Civile di Firenze - info@osservatoriogiustiziacivilefirenze.it